Precisione e deduzione: due nuove voci nell’amministrazione di TUS

Precisione e deduzione: due nuove voci nell’amministrazione di TUS

Nessun giorno secondo uno schema prefissato: Elisa Driussi e Stephan Schmid rispondono a domande su questioni amministrative di TUS, risolvono casi spinosi e aiutano rapidamente clienti e installatori. Per farlo hanno bisogno di conoscenze specialistiche, empatia e talvolta anche di eccellenti abilità deduttive.

«Telekommunikation und Sicherheit, Schmid»: da 16 mesi i clienti di TUS e gli installatori sentono questa voce cordiale quando chiamano il servizio clienti di TUS. Chi chiama dal Ticino, invece, viene accolto con «Telecomunicazione e Sicurezza, Driussi, buongiorno».

Il team dell’amministrazione, composto da sette persone, gestisce circa 40 000 collegamenti di trasmissione allarme in Svizzera. Oltre alle telefonate, il team si occupa di mutazioni, contratti e richieste scritte. I temi sono molteplici, afferma Stephan Schmid: «Spesso vengono poste domande sulle fatture. Oppure alcuni hanno bisogno di aiuto per impostare gli indirizzi di notifica nell’app TUS-AIN. Non di rado i clienti chiedono cosa fa TUS e perché hanno bisogno di un abbonamento per la trasmissione di allarme.» E allora cosa risponde? «Spiego di volta in volta al cliente quali sono le norme e le disposizioni in vigore – e naturalmente che serve alla sua sicurezza.»

Durante le campagne di marketing le orecchie diventano incandescenti
Con il nuovo abbonamento alarmNET Smart Direct, TUS propone ai propri clienti un’offerta allettante: nella maggior parte dei casi offre il miglior rapporto qualità-prezzo. Altrettanto grande è stata la risonanza dei mailing e delle inserzioni con cui TUS pubblicizza l’abbonamento. «Possono arrivare anche 100 chiamate al giorno», afferma Stephan Schmid. Elisa Driussi spiega volentieri l’abbonamento ai clienti: «È un buon prodotto. Molti vogliono sapere come e perché possono risparmiare con questo abbonamento.» 

Si sente a suo agio nel lavoro che svolge da quattro mesi. «Trovo la tecnologia interessante. In precedenza, ho lavorato per molti anni nelle centrali di allarme e ho acquisito un certo know-how, che può essermi utile per aiutare clienti e installatori, soprattutto quando le cose si fanno un po’ più complesse.»

Un buon servizio inizia dall’ascolto
Quali altre caratteristiche sono necessarie per offrire un buon servizio clienti? Elisa Driussi: «Lavoriamo con processi chiari – la precisione conta. L’argomento che trattiamo è piuttosto complesso e un approccio sistematico aiuta. Altrettanto importante è essere molto comunicativi, imparare dagli errori e stabilire le priorità.» Stephan Schmid aggiunge: «Bisogna essere curiosi. Ed empatici: se un cliente sente che mi occupo di lui e approfondisco la sua situazione, sono già a metà dell’opera. Inoltre, i nostri clienti apprezzano quando mostriamo onestà e quando diciamo loro che un’offerta non porta loro alcun valore aggiunto.» Elisa Driussi cita un altro talento: «Capacità investigative! Mi servono, ad esempio, se un cliente fornisce un numero d’impianto incompleto.»

Libertà d’azione grazie alla fiducia
Il lavoro non è tutto nella vita. Quindi non è niente male se un posto di lavoro, come ad esempio in TUS, concede libertà d’azione. «La flessibilità del nostro modello di lavoro non ha prezzo», afferma soddisfatta Elisa Driussi. Essendo madre di un bimbo di cinque anni, lavorare da casa le fa molto comodo. Anche Stephan Schmid lavora regolarmente da casa. Secondo lui, i vantaggi sono anche altri: «Abbiamo un’ottima rete digitale. Ma mi sento a mio agio anche in ufficio. L’atmosfera qui è rilassata, TUS è un’azienda a conduzione familiare. I nostri capi ripongono molta fiducia in noi e sono sempre pronti ad ascoltare le nostre richieste.» Il successo di questa cultura aziendale è dimostrato anche dalla rinnovata certificazione come «Great Place to Work®» del 2025.  

Sempre sul pezzo anche nel tempo libero
E per quanto riguarda il tempo libero? Parola d’ordine: versatilità. Stephan Schmid coltiva la sua passione per il giardinaggio. Da un lato nella sua casa di proprietà, dall’altro in occasione di spettacoli di giardinaggio in Inghilterra, poiché fa parte della ristretta cerchia di membri della Royal Horticultural Society (RHS). Ma non è tutto. Da dieci anni studia arabo durante le vacanze in Oman e in Svizzera. Essendo un grande fan dell’aria aperta, ama anche fare camminate in montagna. 

Elisa Driussi ama i viaggi interiori, durante i quali connette la musica con discipline più strutturate. È un’insegnante di yoga ma anche autrice di romanzi e podcaster: «Le mie storie parlano di donne che vivono relazioni, crisi e cambiamenti e che, passo dopo passo, trovano la forza di mostrare la propria autenticità e di far sentire la loro voce.» Routine? Non la troverete a casa di Elisa Driussi e Stephan Schmid, nemmeno dopo il lavoro.

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